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La pionieristica Aipoly, l’occhio artificiale che da Novembre sarà disponibile in Applestore, è pronta a rivoluzionare la vita dei non vedenti. Viene stimato, infatti, che entro il 2020 uno su tre utilizzerà uno smartphone per fotografare un oggetto ed averne una precisa descrizione.

Lo sviluppo di Aipoly, che avrà un impiego decisamente benefico, è stato possibile grazie all’incontro tra l’idea di due giovanissimi: l’australiana Marita Chen e l’italiano Alberto Rizzoli che grazie a un finanziamento da trenta mila euro ricevuto da Google, hanno potuto rendere concreta la loro intuizione. Dai limiti di riconoscimento delle macchine alla capacità di narrazione semantica nasce il superamento del limite degli ipovedenti. Non a caso Steve Mahan, che presiede il centro per non vedenti di Santa Clara (California), ha commentato positivamente Aipoly perché aiuta a costruire un’immagine mentale.

L’applicazione, dunque, ha grandi potenzialità e può già analizzare, riconoscere e descrivere figure, colori e azioni. Basta che l’utente scatti una foto all’oggetto che vuole identificare e i computer di Aipoly, forniti di un enorme database da aggiornare continuamente con nuove foto, risponderanno con una frase descrittiva.

Sono queste le innovazioni che aiutano il mondo.

 

A cura della Redazione

Categorie:   Ricerca, Startup

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