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Scambio di conoscenza tra uno yacht e l’altro

L’industria europea della costruzione navale include, al momento, circa 150 grandi cantieri di produzione, conversione e manutenzione di navi mercantili, militari e di altri materiali per applicazioni marittime. Per questo settore, forse più che per altri è importante investire in ricerca, sviluppo e innovazione.

E Ancona, città portuale, lo sa bene. Come investimento, allora, cosa c’è di meglio di rendere tangibile per i futuri ingegneri navali l’esperienza di esplorare un cantiere? Così è successo e per 40 studenti rumeni della facoltà di ingegneria navale dell’Università Dunarea De Jos di Galati, è stato attivato uno stage di 2 settimane in Italia.

Novanta ore durante le quali, tra le altre cose, gli allievi accompagnati dal Prof Popescu, hanno potuto scoprire dal vivo l’high tech applicato all’allestimento e al completamento di megayacht nei cantieri navali anconetani.

Tutto nasce da un progetto (che durerà da Luglio a Dicembre) del Fondo Sociale Europeo, presentato da Satean in partnership con l’Università Dunarea De Jos di Galati, la Sida Group, l’incubatore The Hive, l’European Academy e UTC.

L’esperienza prevede che questi giovani studenti siano coinvolti in molteplici attività come workshop, project work in collaborazione con i docenti e i responsabili di cantiere e lezioni con i docenti dell’UNIVPM. Sembra, però, che la parte più coinvolgente di queste 90 ore di stage sia stata proprio la visita presso i 4 cantieri di Ancona: CPN, Wider, CDM, CRN.

I futuri ingegneri navali, per ora ancora al primo e al secondo anno di studio, insomma, erano tutti entusiasti nello scoprire progetti realizzati con rendering innovativi e visitare gli interni dello yacht in costruzione. Nelle Marche l’istruzione e la conoscenza non sono legate alla nazionalità ma all’interesse di quanti vogliono crescere, imparare e realizzare.

 

A cura della Redazione

Categorie:   Università

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