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Le startup del futuro alla pitch competition di The Hive e CLab

Ieri, Mercoledì 16 Marzo, è stata una giornata di idee, sogni e imprenditorialità alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Si è tenuta, infatti, la pitch competition organizzata dal ContaminationLab dell’Università Politecnica delle Marche e dall’incubatore e acceleratore di startup The Hive, che ha aperto i suoi spazi di coworking nell’ex Lazzaretto.
Sono stati otto i team di ragazzi che hanno presentato le loro idee di business, costituiti da universitari intraprendenti, creativi, collaborativi, che hanno messo alla prova loro stessi e i loro progetti davanti a degli esperti del settore.

Durante l’evento, infatti, i ragazzi hanno esposto la loro business idea con un pitch di sessanta secondi e con la spiegazione del business model canvas in quattro minuti, il tutto sotto lo sguardo attento della giuria di The Hive, costituita da investitori e startupper chiamati ad investire il loro denaro virtuale nell’idea ritenuta migliore.
I giudici di The Hive non hanno risparmiato i ragazzi e li hanno interrogati sulle competenze del team, sull’idea e sulla sua fattibilità, per metterli alla prova e decidere al meglio su chi investire le banconote raffiguranti i principali innovatori nella storia; le banconote da 20 K e 50 K, ad esempio, sono state dedicate rispettivamente a Leonardo Da Vinci e Steve Jobs.

I team, che si sono alternati sul palco della pitch competition, hanno portato una ventata di creatività e presentato le idee più variegate.
Dalla piattaforma web per facilitare gli anziani nella ricerca del badante pensata dai ragazzi di Help My GrandMa, alla farina derivata dall’allevamento dei grilli del team Cricket Flour, dal sito per gli studenti bisognosi di ripetizioni di Abilit.ly fino al bagaglio a mano con un sistema di sottovuoto integrato inventato dai ragazzi di Pack.
La business idea che ha convinto maggiormente i giudici di The Hive e gli stessi team, che si sono divertiti ad investire sulle idee altrui,  è stata quella di BH+I ragazzi, al motto di “Be Hungry Be Healthy”, hanno presentato un’idea innovativa per la sicurezza nelle nostre tavole, un dispositivo in grado di rilevare la presenza di metalli pesanti nel cibo. Alla fine dell’iniziativa sono state ben quattro le idee a raggiungere il milione di investimenti e questo, anche se stiamo parlando di denaro virtuale, dimostra la riuscita dell’evento. Insomma, le Marche si dimostrano ancora una volta terra di innovazione.

Categorie:   Startup, Università

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