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Health Management e gestione del benessere: un settore nascente

Il mercato del wellness sta valicando un nuovo confine: quello dell’Health Management, ossia la gestione del benessere personale attraverso l’uso di  sensori e tecnologie “indossabili”, che analizzano i dati sulle attività del proprio corpo in tempo reale.

Ma può un’app a sostituire il medico?

Kronos e Kairos

In questo interessante articolo si parla del termine “tempo” secondo gli antichi greci, dove si davano due interpretazioni diverse: Chronos è il tempo cronologico fatto di secondi, ore e anni, che scorre incurante delle vicissitudini umane. Kairos (da cui deriva “to care”, prendersi cura) è il tempo dell’uomo, delle attività e delle necessità umane: riposarsi, mangiare, dormire bene, rigenerarsi.

L’esempio di fusione tra Kairos e tecnologia è iWatch di Apple, che non sarà un iPhone da polso, né un orologio cronologico, appunto, ma un device “kairologico” che misurerà informazioni su ore dormite, km percorsi, battiti del cuore, pressione sanguigna, umore e stati d’animo, produttività sul lavoro. Tenendo traccia dello stato di salute di chi lo indossa, iWatch incrocierà tutti questi dati che saranno visibili su Mac e iPad aggregati e in forma grafica.

Se iWatch è ancora in fase di sviluppo, negli store di elettronica sono già in vendita altre “wearable technologies”, che permettono di tenere sotto controllo il livello di benessere personale: come ad esempio il Nike+ SportBand, o il bracciale W/Me, che monitora le attività del sistema nervoso, le ansie, le emozioni e lo stress.

A pensarci bene, non è un caso che il settore del wellness non senta crisi, che le attività legate alla cura fisica e spirituale della persona siano sempre più profittevoli. Le persone spendono tempo e soldi per il proprio benessere, per aumentare la qualità della propria vita, e non solo: c’è anche il collare + app per monitorare la salute del proprio cane!

Health Management e wearable technologies

In realtà, gli sviluppi  dell’Health Management stanno andando anche oltre. Scanadu Scout è un apparecchio sviluppato da Singularity University e NASA che non ha solo l’obiettivo di monitorare lo stato di salute del paziente, ma anche di sostituire i classici metodi di rilevazione dei sintomi di una malattia.

E’ sufficiente posizionare lo Scanadu sulla propria fronte per qualche secondo, per ottenere informazioni dettagliate su temperatura corporea, pressione, respirazione, ossigeno nel sangue ecc. In questo modo, si possono captare i sintomi di eventuali malesseri in anticipo rispetto al normale, procedendo più velocemente con eventuali cure e precauzioni. Di fatto sostituendo l’operato dei medici. 

Quello che si sta configurando, dunque, è uno scenario dove la sensoristica, finora rimasta al servizio di tecnologie industriali e robotica, esploderà a livello consumer. Il monitoraggio in tempo reale di dati su noi stessi e sull’ambiente che ci circonda sarà un settore trainante per nuove invenzioni, e di conseguenza, terreno fertile per nuovi e profittevoli business. Sia per chi sviluppa la tecnologia, sia per chi riuscirà ad aprire e sviluppare mercati nascenti.

Mi rimane un solo dubbio: non è che a furia di controllarsi costantemente, il male del futuro sarà  proprio l’ipocondria?

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